Nell’Albo professionale dell’Ordine degli Psicologi sono istituite la Sezione A e la Sezione B.

Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti della Sezione B le attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico nei riguardi di persone, gruppi, organismi sociali e comunità, da svolgere alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di organizzazioni del terzo settore o come libero professionista.

Solo agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di Psicologo.

L’iscrizione alla sezione B è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.

Per l’ammissione all’esame di Stato è richiesto il possesso della laurea nella classe L-24 (ex 34) – Scienze e tecniche psicologiche e il Tirocinio della durata di sei mesi.

L’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove:

a) una prova scritta vertente sulla conoscenza di base delle discipline psicologiche e dei metodi di indagine e di intervento;

b) una seconda prova scritta vertente su discipline e metodi caratterizzanti il settore;

c) una prova pratica in tema di definizione e articolazione dello specifico intervento professionale all’interno di un progetto proposto dalla commissione;

d) una prova orale consistente nella discussione delle prove scritte e della prova pratica, e nella esposizione dell’attività svolta durante il praticantato, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.

L’iscrizione nella sezione B avviene con l’annotazione dello specifico settore di attività professionale, in coerenza con il percorso formativo.

Sono individuati i seguenti settori:

  1. Settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro, cui spetta il titolo di “Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro”.
  2. Settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità, cui spett il titolo di “Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità”

NB: non esiste più la dicitura “psicologo junior”.

Le attività professionali possibili, declinate in base ai rispettivi settori, sono: 

SETTORIATTIVITA’
Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro”.1) realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
2) applicazione di protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
3) applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell’interazione fra individui e specifici contesti di attività;
4) esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;
Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità1) partecipazione all’equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente;
2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità’ psicologica a specifici compiti e condizioni;
6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
8) attività didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.