In primo luogo: il mondo della scuola negli ultimi anni ha visto numerosi cambiamenti nelle sue procedure di reclutamento dei docenti; quella al momento in atto prevede diversi step, che lo rendono un percorso non breve e molto incerto, soprattutto per il nostro settore.
Inoltre, le recenti e prossime modifiche del governo potrebbero cambiare completamente l’accesso “per supplenze”.

Si tratta quindi di un percorso che richiede un discreto investimento di tempo/lavoro/risorse, e nonostante questo le opportunità rimangono poche.

– Come posso insegnare Psicologia?

Bisogna avere un titolo idoneo per insegnare la materia. La psicologia, alle superiori, è ricompresa all’interno della “classe di insegnamento” A036, detta “scienze umane” (comprende psicologia, filosofia, pedagogia, etc.). Pertanto, da normative, per insegnare Psicologia bisogna essere laureati in Psicologia ed avere almeno una serie di CFU nei settori Psicologici (MPSI), FIlosofici (MFIL), Pedagogici (MPED) e Sociologici (SPS).

– Se mi mancano certi esami, cosa posso fare?

Li puoi recuperare sostenendoli come “Corsi Singoli” (opzione che permette di dare singoli esami “con valore legale” presso varie Università, scegliendoli tra quelli dei settori che ci mancano; il costo è di solito contenuto).

– Come fare per insegnare nelle scuole private (istituti di recupero anni e simili) 

Sostanzialmente, andate lì, consegnate il CV e chiedete un colloquio con il/la responsabile.
Ciò che segue è molto variabile: quelli che hanno bisogno di una docenza vi possono proporre delle ore di lavoro, ma spesso all’insegna della precarietà e poco pagate. Il lavoro in certi istituti privati non è esattamente soddisfacente, ed è caratterizzato (da quanto mi riferiscono molti giovani colleghi) da situazioni a volte “pesanti”.
Per cui: è una possibilità, ma… valutate con grande prudenza!

– Come posso fare per insegnare nella scuola pubblica? 

Una volta conseguiti i criteri di cui al punto 1, potete cercare di entrare “in graduatoria”, gestita dal CSA (ex-Provveditorato agli Studi, su base provinciale). Esistono diverse “graduatorie” . 

La terza fascia delle graduatorie d’Istituto è quella per le “supplenze”: per queste, è (al momento) sufficiente una laurea con i criteri di cui al punto 1. Ci si iscrive (le graduatorie sono riaperte ogni 3 anni), e si aspetta di essere eventualmente chiamati da qualche istituto scolastico che ha bisogno di noi per supplenze di durata variabile e imprevedibile… eventualità purtroppo rara per la classe A036.

– Come fare per diventare docente di ruolo nella scuola pubblica?

Per entrare in graduatoria di ruolo, allo stato attuale si deve infatti (oltre ad avere i requisiti di punto 1) fare il TFA“Tirocinio Formativo Attivo”. Il TFA è competitivo, e richiede di superare una prima selezione pubblica; poi si deve frequentare un corso di diversi mesi presso un’università, e poi svolgere un tirocinio pratico presso istituti scolastici. La durata complessiva è di un anno. Superato l’esame finale, si è dichiarati “abilitati all’insegnamento”.

Alla fine di tutto questo, però, attenzione: NON si è assunti!
Si entra semplicemente in una graduatoria, in attesa di essere chiamati quando il nostro punteggio ci farà arrivare abbastanza in alto…

– Quali sono le possibilità di essere effettivamente chiamati? 

Sia per le supplenze, che per l’accesso al TFA, che poi per la chiamata a cattedra, la classe A036 è considerata una delle più SATURE in assoluto su quasi tutto il territorio nazionale, con una concorrenza agguerritissima di laureati in Filosofia, Scienze dell’educazione, etc. E’ quindi difficile essere chiamati (anche per una supplenza di terza fascia). Qualche possibilità vi può essere in aree “meno affollate”, o per sedi disagiate e geograficamente “impervie”… ma meglio informarsi prima della lunghezza delle graduatorie per la nostra Classe in quella zona!

Visto l’investimento in termini economici, di tempo, di studio, di esami da recuperare, di TFA… ed a fronte di scarse chiamate… valutate con grande attenzione se intraprendere questa strada, o se sia magari più conveniente usare le vostre risorse in altre direzioni